Mauro Gianetti


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Ticino Africa

ReCycling The world

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Ticino. Una scuola per il mondo

Ticino, Africa, Tre problemi da una parte, tre problemi dall’altra , sono diventati tre soluzioni da tutte due le parti.
In effetti l’idea di fondo è sempre quella che verte sul nome dell’associazione stessa Re Cycling, giocando con riciclo ed il ciclismo, altra grande passione di Mauro Gianetti, ma andiamo nei dettagli.

Durante il primo viaggio in Africa, per visionare delle piantagioni nell’ambito del progetto 100 anni per un milione di alberi, Mauro con la figlia Linda e i suoi assistenti, Claudio Walter, Patrick Rufo e Micaela Lanza, sono andati a visitare delle scuole, alcune erano costruite semplicemente con alcuni bastoni che reggevano dei teli, senza banchi e senza sedie, niente libri o quaderni, niente penne, niente di niente, solo alcuni mattoni sui quali sedersi ad ascoltare e tre lavagne quale unico oggetto che contraddistigue quella tenda da tutte le altre.
Alcuni bambini erano li in attesa che la maestra arrivasse, bisognava che stessero li ad aspettare, la maestra sarebbe arrivata quando avrebbe potuto, oggi o un altro giorno, ma meglio essere li pronti in caso fosse arrivata.
In un'altra scuola invece c’erano addirittura i muri ed i banchi e sull’immancabile lavagna, vi era ancora scritta l’ultima lezione, il volume del cilindro, stessa lezione che la figlia Linda, aveva avuto la settimana prima alle scuole medie, ma li chissà da quanto tempo era scritta quella lezione. Le classi erano limitate a cento bambini, ma qualcuno in più riusciva sempre ad intrufolarsi.
Tanta voglia di imparare ma pochissimi mezzi per poterlo fare ed un progetto esistente di Planéte Urgence, hanno spinto Mauro a trovare una soluzione per aiutare anche in quella direzione.

Alla base un’altra azienda sponsor del team, la PRODIR SA di Rivera, società che produce penne a sfera di alto livello.
Nei magazzini della PRODIR, nel corso degli’anni erano stati stoccati centinaia di migliaia di penne, che erano state prodotte in sovrannumero per i loro clienti e era diventato un problema sia lo spazio occupato che come riciclare il materiale stesso senza inquinare. Inoltre il desiderio di promuovere l’assosciazione Re Cycling The World ed i principi della stessa, rispetto dell’ambiente e sostegno materiale e sociale verso chi ne ha bisogno, si è voluto coinvolgere i bambini delle scuole elementari. In Africa i ragazzi che hanno il materiale scolastico possono frequentare la scuola, chi invece non è in possesso di carta e penna non può entrare in aula.

Planète Urgence, con i fondi ricevuti finanzia la produzione di kit scolastici in Africa, una borsa di cotone, 100% africana, dalla piantina di cotone attraverso la lavorazione per diventare una borsa , una penna, una riga e un quaderno, tutto prodotto in Africa.

Le penne della PRODIR, sono state semplicemente rimarchiate col il logo creato apposta, TICINO. Una scuola per il Mondo, per poi essere messe a disposizione di una ventina di Scuole Cantonali Elementari Ticinesi, che hanno aderito all’iniziativa. I bambini delle scuole hanno venduto le penne al prezzo di 3 franchi l’una, costo di produzione di un Kit scolastico in Africa. Alcune classi hanno avuto la visita di Mauro e di Rubens Bertogliati, forte corridore ciclista ticinese, i quali hanno potuto spiegare tutti gli aspetti del progetto. Gli insegnanti che hanno aderito all’iniziativa, hanno potuto sviluppare molti temi didattici attorno al progetto, la geografia per situare l’Africa ed il Mali, la matematica per tenere il conto delle penne vendute ed il numero di Kit prodotti, l’ambiente e l’educazione, e trasmesso che la scuola non è un obbligo ma un privilegio.

Sono state vendute dai bambini circa 15'000 penne in tutto il Cantone Ticino, Il team ciclistico ha finanziato 300 Kit per gli insegnanti, uno per ogni 50 kit per allievi.

La classe 3a-4a di Riazzino, paese di residenza di Mauro, è riuscita a vendere quasi 2000 penne, i bambini volevano a tutti i costi vincere il premio in palio: passare una giornata intera con la squadra ciclistica e vivere da dietro le quinte, la colazione, la tattica di gara e la gara stessa. Giornata che hanno vissuto durante il Gran premio di Lugano nel mese di marzo 2008.

Una ventina di posti di lavoro sono stati creati appositamente per la produzione di questi kit, che sono stati distribuiti a settembre 2008 per l’inizio delle scuole.

Le parole di Mauro:
A tutti voi bambini che avete creduto in questo progetto, che avete aiutato con il vostro impegno i vostri coetanei meno fortunati, per permetter loro di frequentare la scuola un anno intero, siete fantastici, il vostro gesto vi fa onore e i grandi prenderanno esempio proprio da voi, perché in quest’occasione siete stati voi, veramente GRANDI, grazie!
Grazie, grazie di cuore agli insegnanti che hanno deciso di aderire all’iniziativa, in quanto siete voi in questo caso, il TICINO che insegna al Mondo, basta un po’ di fantasia e di buona volontà per essere solidali e molto efficaci.
Grazie a te Linda, che hai fatto nascere l’idea con quegli sguardi sbigottiti, increduli davanti a tanta povertà. Vederti regalare tutte le matite e penne che avevi nell’astuccio, vederti regalare il tuo meraviglioso sorriso per trattenere le lacrime di impotenza, arrabbiata con quell’astuccio che sembrava cosi gonfio, ma che invece dopo pochi istanti ti ha tradito, lasciandoti senza più nulla da regalare, è stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita.


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